Lu Xun Complete Works/zh-it/Xingfu Jiating

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The Happy Family (幸福的家庭)

Lu Xun (鲁迅, Lǔ Xùn, 1881–1936)


中文(原文) Italiano

【娜拉走后怎样

——一九二三年十二月二十六日在北京女子高等师范学校
  文艺会讲】




我今天要讲的是“娜拉走后怎样?”


伊孛生是十九世纪后半的瑙威的一个文人。他的著作,除了几十首诗之外,其余都是剧本。这些剧本里面,有一时期是大抵含有社会问题的,世间也称作“社会剧”,其中有一篇就是《娜拉》。


《娜拉》一名Ein Puppenheim,中国译作《傀儡家庭》。但Puppe不单是牵线的傀儡,孩子抱着玩的人形也是;引申开去,别人怎么指挥,他便怎么做的人也是。娜拉当初是满足地生活在所谓幸福的家庭里的,但是她竟觉悟了:自己是丈夫的傀儡,孩子们又是她的傀儡。她于是走了,只听得关门声,接着就是闭幕。这想来大家都知道,不必细说了。


娜拉要怎样才不走呢?或者说伊孛生自己有解答,就是(Die Frau vom Meer),《海的女人》,中国有人译作《海上夫人》的。这女人是已经结婚的了,然而先前有一个爱人在海的彼岸,一日突然寻来,叫她一同去。她便告知她的丈夫,要和那外来人会面。临末,她的丈夫说,“现在放你完全自由。(走与不走)你能够自己选择,并且还要自己负责任。”于是什么事全都改变,她就不走了。这样看来,娜拉倘也得到这样的自由,或者也便可以安住。


但娜拉毕竟是走了的。走了以后怎样?伊孛生并无解答;而且他已经死了。即使不死,他也不负解答的责任。因为伊孛生是在做诗,不是为社会提出问题来而且代为解答。就如黄莺一样,因为他自己要歌唱,所以他歌唱,不是要唱给人们听得有趣,有益。伊孛生是很不通世故的,相传在许多妇女们一同招待他的筵宴上,代表者起来致谢他作了《傀儡家庭》,将女性的自觉,解放这些事,给人心以新的启示的时候,他却答道,“我写那篇却并不是这意思,我不过是做诗。”


娜拉走后怎样?——别人可是也发表过意见的。一个英国人曾作一篇戏剧,说一个新式的女子走出家庭,再也没有路走,终于堕落,进了妓院了。还有一个中国人,——我称他什么呢?上海的文学家罢,——说他所见的《娜拉》是和现译本不同,娜拉终于回来了。这样的本子可惜没有第二人看见,除非是伊孛生自己寄给他的。但从事理上推想起来,娜拉或者也实在只有两条路:不是堕落,就是回来。因为如果是一匹小鸟,则笼子里固然不自由,而一出笼门,外面便又有鹰,有猫,以及别的什么东西之类;倘使已经关得麻痹了翅子,忘却了飞翔,也诚然是无路可以走。还有一条,就是饿死了,但饿死已经离开了生活,更无所谓问题,所以也不是什么路。


人生最苦痛的是梦醒了无路可以走。做梦的人是幸福的;倘没有看出可走的路,最要紧的是不要去惊醒他。你看,唐朝的诗人李贺,不是困顿了一世的么?而他临死的时候,却对他的母亲说,“阿妈,上帝造成了白玉楼,叫我做文章落成去了。”这岂非明明是一个诳,一个梦?然而一个小的和一个老的,一个死的和一个活的,死的高兴地死去,活的放心地活着。说诳和做梦,在这些时候便见得伟大。所以我想,假使寻不出路,我们所要的倒是梦。


但是,万不可做将来的梦。阿尔志跋绥夫曾经借了他所做的小说,质问过梦想将来的黄金世界的理想家,因为要造那世界,先唤起许多人们来受苦。他说,“你们将黄金世界预约给他们的子孙了,可是有什么给他们自己呢?”有是有的,就是将来的希望。但代价也太大了,为了这希望,要使人练敏了感觉来更深切地感到自己的苦痛,叫起灵魂来目睹他自己的腐烂的尸骸。惟有说诳和做梦,这些时候便见得伟大。所以我想,假使寻不出路,我们所要的就是梦;但不要将来的梦,只要目前的梦。


然而娜拉既然醒了,是很不容易回到梦境的,因此只得走;可是走了以后,有时却也免不掉堕落或回来。否则,就得问:她除了觉醒的心以外,还带了什么去?倘只有一条像诸君一样的紫红的绒绳的围巾,那可是无论宽到二尺或三尺,也完全是不中用。她还须更富有,提包里有准备,直白地说,就是要有钱。


梦是好的;否则,钱是要紧的。


钱这个字很难听,或者要被高尚的君子们所非笑,但我总觉得人们的议论是不但昨天和今天,即使饭前和饭后,也往往有些差别。凡承认饭需钱买,而以说钱为卑鄙者,倘能按一按他的胃,那里面怕总还有鱼肉没有消化完,须得饿他一天之后,再来听他发议论。


所以为娜拉计,钱,——高雅的说罢,就是经济,是最要紧的了。自由固不是钱所能买到的,但能够为钱而卖掉。人类有一个大缺点,就是常常要饥饿。为补救这缺点起见,为准备不做傀儡起见,在目下的社会里,经济权就见得最要紧了。第一,在家应该先获得男女平均的分配;第二,在社会应该获得男女相等的势力。可惜我不知道这权柄如何取得,单知道仍然要战斗;或者也许比要求参政权更要用剧烈的战斗。


要求经济权固然是很平凡的事,然而也许比要求高尚的参政权以及博大的女子解放之类更烦难。天下事尽有小作为比大作为更烦难的。譬如现在似的冬天,我们只有这一件棉袄,然而必须救助一个将要冻死的苦人,否则便须坐在菩提树下冥想普度一切人类的方法去。普度一切人类和救活一人,大小实在相去太远了,然而倘叫我挑选,我就立刻到菩提树下去坐着,因为免得脱下唯一的棉袄来冻杀自己。所以在家里说要参政权,是不至于大遭反对的,一说到经济的平匀分配,或不免面前就遇见敌人,这就当然要有剧烈的战斗。


战斗不算好事情,我们也不能责成人人都是战士,那么,平和的方法也就可贵了,这就是将来利用了亲权来解放自己的子女。中国的亲权是无上的,那时候,就可以将财产平匀地分配子女们,使他们平和而没有冲突地都得到相等的经济权,此后或者去读书,或者去生发,或者为自己去亨用,或者为社会去做事,或者去花完,都请便,自己负责任。这虽然也是颇远的梦,可是比黄金世界的梦近得不少了。但第一需要记性。记性不佳,是有益于己而有害于子孙的。人们因为能忘却,所以自己能渐渐地脱离了受过的苦痛,也因为能忘却,所以往往照样地再犯前人的错误。被虐待的儿媳做了婆婆,仍然虐待儿媳;嫌恶学生的官吏,每是先前痛骂官吏的学生;现在压迫子女的,有时也就是十年前的家庭革命者。这也许与年龄和地位都有关系罢,但记性不佳也是一个很大的原因。救济法就是各人去买一本note–book来,将自己现在的思想举动都记上,作为将来年龄和地位都改变了之后的参考。假如憎恶孩子要到公园去的时候,取来一翻,看见上面有一条道,“我想到中央公园去”,那就即刻心平气和了。别的事也一样。


世间有一种无赖精神,那要义就是韧性。听说“拳匪”乱后,天津的青皮,就是所谓无赖者很跋扈,譬如给人搬一件行李,他就要两元,对他说这行李小,他说要两元,对他说道路近,他说要两元,对他说不要搬了,他说也仍然要两元。青皮固然是不足为法的,而那韧性却大可以佩服。要求经济权也一样,有人说这事情太陈腐了,就答道要经济权;说是太卑鄙了,就答道要经济权;说是经济制度就要改变了,用不着再操心,也仍然答道要经济权。


其实,在现在,一个娜拉的出走,或者也许不至于感到困难的,因为这人物很特别,举动也新鲜,能得到若干人们的同情,帮助着生活。生活在人们的同情之下,已经是不自由了,然而倘有一百个娜拉出走,便连同情也减少,有一千一万个出走,就得到厌恶了,断不如自己握着经济权之为可靠。


在经济方面得到自由,就不是傀儡了么?也还是傀儡。无非被人所牵的事可以减少,而自己能牵的傀儡可以增多罢了。因为在现在的社会里,不但女人常作男人的傀儡,就是男人和男人,女人和女人,也相互地作傀儡,男人也常作女人的傀儡,这决不是几个女人取得经济权所能救的。但人不能饿着静候理想世界的到来,至少也得留一点残喘,正如涸辙之鲋,急谋升斗之水一样,就要这较为切近的经济权,一面再想别的法。


如果经济制度竟改革了,那上文当然完全是废话。


然而上文,是又将娜拉当作一个普通的人物而说的,假使她很特别,自己情愿闯出去做牺牲,那就又另是一回事。 我们无权去劝诱人做牺牲,也无权去阻止人做牺牲。况且世上也尽有乐于牺牲,乐于受苦的人物。欧洲有一个传说,耶稣去钉十字架时,休息在Ahasvar的檐下,Ahasvar不准他,于是被了咒诅,使他永世不得休息,直到末日裁判的时候。Ahasvar从此就歇不下,只是走,现在还在走。走是苦的,安息是乐的,他何以不安息呢?虽说背着咒诅,可是大约总该是觉得走比安息还适意,所以始终狂走的罢。


只是这牺牲的适意是属于自己的,与志士们之所谓为社会者无涉。群众,——尤其是中国的,——永远是戏剧的看客。牺牲上场,如果显得慷慨,他们就看了悲壮剧;如果显得觳,他们就看了滑稽剧。北京的羊肉铺前常有几个人张着嘴看剥羊,仿佛颇愉快,人的牺牲能给与他们的益处,也不过如此。而况事后走不几步,他们并这一点愉快也就忘却了。


对于这样的群众没有法,只好使他们无戏可看倒是疗救,正无需乎震骇一时的牺牲,不如深沉的韧性的战斗。


可惜中国太难改变了,即使搬动一张桌子,改装一个火炉,几乎也要血;而且即使有了血,也未必一定能搬动,能改装。不是很大的鞭子打在背上,中国自己是不肯动弹的。我想这鞭子总要来,好坏是别一问题,然而总要打到的。但是从那里来,怎么地来,我也是不能确切地知道。


我这讲演也就此完结了。

【一九二五年】






【诗歌之敌】




大大前天第十次会见“诗孩”,谈话之间,说到我可以对于《文学周刊》投一点什么稿子。我暗想倘不是在文艺上有伟大的尊号如诗歌小说评论等,多少总得装一些门面,使与尊号相当,而是随随便便近于杂感一类的东西,那总该容易的罢,于是即刻答应了。此后玩了两天,食粟而已,到今晚才向书桌坐下来豫备写字,不料连题目也想不出,提笔四顾,右边一个书架,左边一口衣箱,前面是墙壁,后面也是墙壁,都没有给我少许灵感之意。我这才知道:大难已经临头了。


幸而因“诗孩”而联想到诗,但不幸而我于诗又偏是外行,倘讲些什么“义法”之流,岂非“鲁般门前掉大斧”。记得先前见过一位留学生,听说是大有学问的。他对我们喜欢说洋话,使我不知所云,然而看见洋人却常说中国话。这记忆忽然给我一种启示,我就想在《文学周刊》上论打拳;至于诗呢?留待将来遇见拳师的时候再讲。但正在略略踌躇之际,却又联想到较为妥当的,曾在《学灯》——不是上海出版的《学灯》——上见过的一篇春日一郎的文章来了,于是就将他的题目直抄下来:《诗歌之敌》。


那篇文章的开首说,无论什么时候,总有“反诗歌党”的。编成这一党派的分子:一、是凡要感得专诉于想像力的或种艺术的魅力,最要紧的是精神的炽烈的扩大,而他们却已完全不能扩大了的固执的智力主义者;二、是他们自己曾以媚态奉献于艺术神女,但终于不成功,于是一变而攻击诗人,以图报复的著作者;三、是以为诗歌的热烈的感情的奔迸,足以危害社会的道德与平和的那些怀着宗教精神的人们。但这自然是专就西洋而论。


诗歌不能凭仗了哲学和智力来认识,所以感情已经冰结的思想家,即对于诗人往往有谬误的判断和隔膜的揶揄。最显著的例是洛克,他观作诗,就和踢球相同。在科学方面发扬了伟大的天才的巴士凯尔,于诗美也一点不懂,曾以几何学者的口吻断结说:“诗者,非有少许稳定者也。”凡是科学底的人们,这样的很不少,因为他们精细地研钻着一点有限的视野,便决不能和博大的诗人的感得全人间世,而同时又领会天国之极乐和地狱之大苦恼的精神相通。近来的科学者虽然对于文艺稍稍加以重视了,但如意大利的伦勃罗梭一流总想在大艺术中发见疯狂,奥国的佛罗特一流专一用解剖刀来分割文艺,冷静到入了迷,至于不觉得自己的过度的穿凿附会者,也还是属于这一类。中国的有些学者,我不能妄测他们于科学究竟到了怎样髙深,但看他们或者至于诧异现在的青年何以要绍介被压迫民族文学,或者至于用算盘来算定新诗的乐观或悲观,即以决定中国将来的运命,则颇使人疑是对于巴士凯尔的冷嘲。因为这时可以改篡他的话:“学者,非有少许稳定者也。”

La famiglia felice (幸福的家庭)

Lu Xun (鲁迅, Lǔ Xùn, 1881–1936)

Traduzione dal cinese all'italiano.

Saggi, conferenze e corrispondenza letteraria.

Che cosa succede dopo che Nora se ne va?

Conferenza del 26 dicembre 1923 presso la Scuola Normale Superiore Femminile di Pechino

Quello di cui voglio parlare oggi e: "Che cosa succede dopo che Nora se ne va?"

Ibsen fu uno scrittore norvegese della seconda meta del XIX secolo. Le sue opere, a parte qualche decina di poesie, sono tutte pezzi teatrali. Queste opere contenevano per lo piu questioni sociali, e il mondo le defini "drammi sociali"; tra di esse si trova Nora.

Nora si intitola nell'originale Ein Puppenheim (Casa di bambola), tradotto in cinese come 《傀儡家庭》 (La famiglia delle marionette). Ma Puppe non indica soltanto la marionetta mossa dai fili; anche la bambola che un bambino abbraccia per giocare; e, per estensione, la persona che fa esattamente cio che un altro le ordina. All'inizio Nora viveva soddisfatta in quella che si definisce una famiglia felice, ma un giorno si risveglio: comprese di essere la marionetta del marito, e che i figli erano, a loro volta, le sue marionette. Allora se ne ando; si ode solo la porta che sbatte, poi cala il sipario. Questo lo sanno tutti, non occorre entrare nei dettagli.

Che cosa sarebbe servito perche Nora non se ne andasse? Si potrebbe dire che Ibsen stesso offra una risposta in Die Frau vom Meer (La donna del mare). Questa donna e gia sposata, ma aveva un vecchio amante dall'altra parte del mare, che un giorno appare all'improvviso e la esorta a partire con lui. Lei informa il marito che desidera incontrare lo straniero. Alla fine, il marito le dice: "Ora ti lascio in completa liberta. Puoi scegliere da te, e inoltre devi assumerti la tua responsabilita." A quel punto tutto cambia: lei decide di restare. Vista cosi, se Nora avesse ottenuto la stessa liberta, forse avrebbe potuto restare tranquilla.

Ma Nora, alla fine, se ne ando. Che cosa succede dopo? Ibsen non diede una risposta; e per di piu e gia morto. Anche se non fosse morto, non si sarebbe assunto la responsabilita di rispondere. Perche Ibsen faceva poesia, non poneva problemi sociali per poi risolverli. Come l'usignolo: canta perche vuole cantare, non perche la gente lo ascolti con profitto o diletto. Ibsen era molto estraneo alle convenzioni mondane. Si racconta che a un banchetto organizzato in suo onore da numerose signore, quando la rappresentante si alzo per ringraziarlo di aver scritto Casa di bambola, per aver dato una nuova ispirazione sulla coscienza e la liberazione femminile, egli rispose: "Nello scrivere quell'opera, la mia intenzione non era quella. Facevo semplicemente poesia."

Che cosa succede dopo che Nora se ne va? Altri hanno espresso le loro opinioni. Un inglese scrisse un'opera teatrale in cui una donna moderna abbandona il focolare, non trova nessuna via, e finisce per degradarsi, finendo in un bordello. Anche un cinese -- come lo chiamo? Un letterato di Shanghai -- disse che la versione di Nora da lui vista era diversa dalla traduzione attuale: Nora alla fine ritorna. Purtroppo nessun altro ha visto questa versione, a meno che Ibsen non gliel'abbia inviata personalmente. Ma a ragionare logicamente, Nora in realta ha solo due strade: o la degradazione, o il ritorno. Perche se si tratta di un uccellino, la gabbia certo non e liberta, ma uscendo dalla porta della gabbia, fuori ci sono aquile, gatti e altre minacce; e se le ali sono ormai intorpidite dalla lunga reclusione e ha dimenticato come volare, davvero non c'e via possibile. Ne resta una terza: morire di fame; ma morire di fame non appartiene piu alla vita, quindi non e neppure una via.

La cosa piu dolorosa nella vita e svegliarsi dal sogno senza una strada da percorrere. Chi sogna e felice; se non si vede una via percorribile, la cosa piu importante e non svegliarlo. Guardate il poeta Li He (李贺) della dinastia Tang: non visse forse tutta la vita nell'avversita? Eppure morendo disse a sua madre: "Mamma, Dio ha costruito un palazzo di giada bianca e mi ha chiamato per scrivere il testo inaugurale." Non era forse evidentemente una menzogna, un sogno? Eppure un giovane e una vecchia, uno morto e l'altra viva: il morto mori contento, e la viva visse tranquilla. Mentire e sognare, in quei momenti, si rivelano grandiosi. Percio penso: se non si trova la via, cio di cui abbiamo bisogno sono i sogni.

Ma non bisogna mai sognare il futuro. Arcybashev (阿尔志跋绥夫), attraverso un suo romanzo, interpello gli idealisti che sognano un mondo dorato futuro, perche per costruire quel mondo prima risvegliano intere moltitudini perche soffrano. Disse: "Avete promesso un mondo dorato ai loro discendenti, ma che cosa date a loro stessi?" Qualcosa danno: la speranza del futuro. Ma il prezzo e troppo alto: per questa speranza, bisogna acuire la sensibilita della gente affinche senta piu profondamente il proprio dolore, invocare l'anima perche contempli il proprio cadavere in putrefazione. Solo le menzogne e i sogni, in quei momenti, si rivelano grandiosi. Percio penso: se non si trova la via, cio di cui abbiamo bisogno sono i sogni; ma non sogni del futuro, solo sogni del presente.

Tuttavia, poiche Nora si e risvegliata, non le e facile tornare nel mondo dei sogni; percio non le resta che andarsene. Ma dopo essersene andata, a volte non puo evitare la degradazione o il ritorno. Altrimenti, bisogna chiedersi: che cosa porta con se, oltre a un cuore risvegliato? Se ha soltanto una sciarpa di velluto porpora come quelle che portate voi, larga anche due o tre piedi, non serve a nulla. Ha bisogno di maggiore ricchezza, di provviste nella borsa; detto senza giri di parole: ha bisogno di denaro.

I sogni sono belli; in loro assenza, l'importante e il denaro.

La parola "denaro" suona male, e forse i distinti signori la disprezzano; ma ho sempre notato che le opinioni della gente differiscono non solo tra ieri e oggi, ma persino tra prima e dopo il pasto. Chiunque ammetta che il cibo si compra col denaro e tuttavia consideri volgare parlarne: gli si tasti lo stomaco, che sicuramente contiene ancora pesce e carne non digeriti. Lo si faccia digiunare un giorno intero e poi si ascoltino le sue opinioni.

Dunque, per Nora il denaro -- o detto con piu eleganza, l'indipendenza economica -- e la cosa piu importante. La liberta, certo, non si puo comprare col denaro, ma puo essere venduta per denaro. L'umanita ha un grande difetto: patisce costantemente la fame. Per rimediare a questo difetto, per prepararsi a non essere marionette, nella societa attuale il potere economico risulta essenziale. In primo luogo, in famiglia si dovrebbe ottenere una distribuzione equa tra uomini e donne; in secondo luogo, nella societa si dovrebbe raggiungere un potere paritario tra i sessi. Purtroppo non so come si ottenga questo potere; so soltanto che bisognera lottare; e forse con una lotta ancora piu accanita di quella necessaria per ottenere il suffragio.

Rivendicare il potere economico e senz'altro cosa molto prosaica; tuttavia forse piu ardua che rivendicare l'elevato diritto al suffragio o la grandiosa emancipazione femminile. In questo mondo ci sono piccole azioni piu difficili delle grandi. Per esempio, in un inverno come questo, se abbiamo solo questo cappotto imbottito e dobbiamo salvare un uomo che sta per morire di freddo, altrimenti tocca sedersi sotto l'albero della Bodhi a meditare un metodo per salvare tutta l'umanita. Salvare tutta l'umanita e salvare una sola persona differiscono enormemente per grandezza; tuttavia, se mi obbligassero a scegliere, correrei senza esitazione all'albero della Bodhi a sedermi, per evitarmi di togliermi l'unico cappotto e morire assiderato. Percio, se in casa si parla di suffragio, non si trovera grande opposizione; ma se si parla di distribuzione equa della ricchezza, probabilmente spunteranno nemici di fronte, e allora servira una lotta accanita.

La lotta non e cosa gradevole, e non si puo pretendere che tutti siano guerrieri. Allora i metodi pacifici hanno il loro valore: cioe, usare in futuro l'autorita genitoriale per liberare i propri figli. In Cina l'autorita genitoriale e suprema; quando verra il momento, si potranno ripartire i beni equamente tra i figli, affinche in modo pacifico e senza conflitti tutti ottengano uguali diritti economici; dopo, che si voglia studiare, intraprendere, godere o servire la societa, o dilapidare, ciascuno fara come vuole sotto la propria responsabilita. Benche anche questo sia un sogno piuttosto lontano, e molto piu vicino del sogno del mondo dorato. Ma la prima cosa necessaria e la buona memoria. La cattiva memoria avvantaggia se stessi ma nuoce ai discendenti. La gente dimentica, e percio puo liberarsi gradualmente delle sofferenze patite; ma anche percio ripete gli stessi errori degli antenati. La nuora maltrattata diventa suocera e maltratta la nuora; il funzionario che detesta gli studenti era prima uno studente che malediceva i funzionari; chi ora opprime i figli era forse, dieci anni fa, un rivoluzionario domestico.

Nel mondo esiste un certo spirito da furfante la cui essenza e la tenacia. Si dice che dopo la rivolta dei "Boxer", i furfanti di Tianjin (天津) diventarono molto prepotenti. Per esempio, per trasportare un bagaglio, uno di loro chiedeva due yuan; se gli dicevano che il bagaglio era piccolo, rispondeva: due yuan; se gli dicevano che la distanza era breve, rispondeva: due yuan; se gli dicevano che non serviva piu il servizio, rispondeva: anche due yuan. Il furfante non e certo un modello, ma quella tenacia e davvero ammirevole. Lo stesso vale per rivendicare il potere economico: se qualcuno dice che e troppo volgare, si risponda: vogliamo il potere economico; se dice che e troppo basso, si risponda: vogliamo il potere economico; se dice che il sistema economico sta per cambiare e non occorre preoccuparsi, si risponda ugualmente: vogliamo il potere economico.

In realta, oggigiorno, la partenza di una sola Nora forse non le risulterebbe cosi difficile, perche si tratta di un personaggio tanto speciale e la sua azione cosi inedita da poter ottenere la simpatia di alcune persone che la aiutino a vivere. Ma vivere della simpatia altrui non e piu liberta; e se cento Nore se ne andassero, la simpatia diminuirebbe; se mille o diecimila se ne andassero, si trasformerebbe in avversione. Nulla e cosi affidabile come avere il potere economico nelle proprie mani.

Ottenendo l'indipendenza economica si smette forse di essere marionette? Neppure. Solo che i fili manovrati da altri si riducono, e le marionette che si possono manovrare da se aumentano. Perche nella societa attuale non solo le donne sono spesso marionette degli uomini, ma gli uomini sono marionette di altri uomini, le donne di altre donne, e gli uomini sono anche marionette delle donne. Questo non si puo risolvere semplicemente perche alcune donne ottengono il potere economico. Ma nessuno puo restare ad aspettare affamato l'arrivo del mondo ideale; almeno bisogna conservare un filo di respiro, come il pesce nella pozza prosciugata che cerca ansiosamente un po' d'acqua. Bisogna ottenere quel potere economico piu immediato, e nel frattempo pensare ad altre soluzioni.

Se il sistema economico venisse davvero riformato, tutto quanto detto sopra sarebbe naturalmente parole inutili.

Quanto sopra tratta pero Nora come una persona comune. Se fosse speciale e disposta a sacrificarsi volontariamente, sarebbe un'altra questione. Non abbiamo il diritto di persuadere nessuno al sacrificio, ne di impedirglielo. Inoltre nel mondo vi sono persone che si compiacciono del sacrificio e della sofferenza. In Europa esiste una leggenda: quando Gesu andava verso la crocifissione e si riposo sotto la tettoia di Ahasver, questi glielo impedi, e per questo fu maledetto a non riposarsi mai fino al Giudizio Finale. Da allora Ahasver non ha smesso di camminare; cammina ancora adesso. Camminare e faticoso, riposare e piacevole: perche non riposa? Benche porti una maledizione, probabilmente trova che camminare gli risulti piu gradito del riposare; percio continua a vagare senza sosta.

Solo che il piacere di quel sacrificio appartiene a lui stesso e non ha nulla a che vedere con cio che gli idealisti chiamano "servire la societa". Le masse -- specialmente quelle cinesi -- sono sempre spettatori di un dramma. Se chi si sacrifica mostra coraggio, vedono un dramma eroico; se mostra tremore, vedono una commedia. Davanti alle macellerie di Pechino (北京), ci sono sempre alcuni che guardano a bocca aperta la scuoiatura di un montone, apparentemente compiaciuti; il beneficio che il sacrificio umano puo dar loro non e maggiore di quello. E per giunta, dopo pochi passi, hanno gia dimenticato anche quel po' di piacere.

Di fronte a tali masse non c'e rimedio; la cosa migliore e che non abbiano spettacolo da guardare: questa sarebbe la cura. Non serve un sacrificio che scuota per un istante; meglio una lotta profonda e tenace.

Purtroppo, la Cina e troppo difficile da cambiare. Persino spostare un tavolo o riformare una stufa richiede quasi sangue; e anche versandolo, non e detto che si riesca a spostare il tavolo o riformare la stufa. Se non la colpisce una grande frusta sulla schiena, la Cina non si muove. Credo che quella frusta arrivera; se per il bene o per il male, e un'altra questione. Ma arrivera. Da dove verra, come verra, neppure io posso saperlo con certezza.

La mia conferenza termina qui.

I nemici della poesia

(Pubblicato il 1 gennaio 1925)

Tre giorni fa, incontrando per la decima volta il "ragazzo della poesia", nacque nella conversazione l'idea che io potessi contribuire con qualcosa al Settimanale Letterario. Pensai che se non si trattava di qualcosa con un titolo grandioso come Poesia, Romanzo o Critica -- generi che esigono una certa facciata -- ma di qualcosa di spensierato, simile a impressioni sciolte, la cosa sarebbe stata facile; cosi accettai subito. Poi passai due giorni senza far nulla, mangiando miglio, e fu solo quella sera che mi sedetti alla scrivania per scrivere. Ma risulto che non mi veniva nemmeno un titolo; alzai la penna e mi guardai intorno: a destra uno scaffale, a sinistra un baule di vestiti, davanti un muro, dietro un altro muro: nulla che mi offrisse la minima ispirazione. Allora capii: il grande disastro era gia addosso.

Per fortuna, dal "ragazzo della poesia" mi venne per associazione l'idea della poesia; ma disgraziatamente io sono un completo profano in materia poetica. Tuttavia ricordai uno studente tornato dall'estero, reputatamente di grande erudizione. A noi piaceva parlare in lingue straniere, lasciandoci senza capire nulla; ma davanti agli stranieri parlava in cinese. Questo ricordo mi diede una rivelazione: parlero di pugilato nel Settimanale Letterario; quanto alla poesia, ne parlero quando incontrero un maestro di pugilato. Ma mentre esitavo, ricordai qualcosa di piu appropriato: un articolo di Harubi Ichiro (春日一郎) che avevo visto sullo Xuedeng (学灯), cosi copiai direttamente il suo titolo: "I nemici della poesia."

L'ostilita di Platone verso l'arte respingeva la poesia come imitazione dell'imitazione. Nondimeno Platone era egli stesso un poeta; la sua Repubblica e un libro di sogni di poeta. In gioventu si era dedicato alla coltivazione dell'arte, ma quando comprese che non poteva superare l'invincibile Omero, si volse contro la poesia e la dichiaro nemica. Tuttavia la sua parzialita non pote reggere a lungo: il suo eminente discepolo Aristotele scrisse la Poetica e strappo la letteratura dalle mani del suo maestro per restituirla al mondo libero e indipendente.

La rivoluzione letteraria non porto un vero cambiamento per la poesia; giace moribonda. Le poesie d'amore sono malviste. Ma chi scrive per la propria amata non deve vergognarsi davanti ai vecchi signori. Non dobbiamo cercare di rendere felici gli usignoli; come i fiori, sono organi riproduttivi.

I mecenati della letteratura ne sono anche nemici. Carlo IX disse: I poeti sono come cavalli da corsa: bisogna dargli da mangiare bene, ma non ingrassarli troppo. La poesia di Petofi (裴彖飞) alla signora B.Sz. dice la stessa cosa: "Ho sentito che rendete felice vostro marito. Spero non sia vero, poiche egli e un usignolo della sofferenza, ora ammutolito nella felicita. Trattatelo con durezza, affinche continui a cantare dolci canzoni!"

(17 gennaio 1925, pubblicato nel Settimanale Letterario del Jingbao (京报).)

Sul "Simbolo del tormento"

Lettera al signor Wang Zhu (王铸):

La ringrazio molto della sua lettera giunta da cosi lontano.

Quando vidi le opere di Kuriyagawa (厨川) sulla letteratura, era gia dopo il terremoto. Il simbolo del tormento fu il primo libro; prima non vi avevo prestato attenzione. Alla fine del libro c'e un breve epilogo del suo discepolo Yamamoto Shuji (山本修二); nel tradurlo, presi alcune frasi dall'epilogo per la mia prefazione. L'epilogo dice sostanzialmente che la prima meta del libro era stata pubblicata in precedenza sulla rivista Kaizo (改造); quando dopo il terremoto si dissotterro il manoscritto, risulto che c'era una seconda meta, senza titolo generale, cosi egli stesso, seguendo il filo di quanto pubblicato su Kaizo, lo intitolo Il simbolo del tormento e lo mando in stampa.

Lu Xun, 9 gennaio.

(Pubblicato il 13 gennaio 1925 nel Supplemento del Jingbao (京报副刊).)

Postilla ai "Pensieri improvvisi"

Sono un professore associato, prossimo al rango di ordinario. Secondo l'opinione del signor Jiang Zhenya (江震亚), pare che una persona cosi non dovrebbe firmare. Ma anch'io ho pubblicato articoli sotto pseudonimo, e poi qualcuno mi ha rimproverato di eludere la responsabilita; e inoltre, questa volta il mio testo ha un certo tono polemico, cosi alla fine ho firmato. Benche non sia il mio vero nome; gli somiglia, con l'inconveniente di lasciar intravedere la coda di "professore associato", senza rimedio possibile.

(15 gennaio.)

(Pubblicato il 16 gennaio 1925 nel Supplemento del Jingbao (京报副刊).)

Replica: I libri cinesi e la decadenza viva

I difensori della tradizione respingono l'accusa che i libri cinesi contengano soltanto un "ottimismo da cadavere". Al contrario, argomentano che le correnti filosofiche dell'antica Cina -- dal dibattito tra Confucio (孔子) e Mozi (墨子) sull'amore parziale e l'amore universale, passando per la dialettica di Laozi (老子) e la visione mistica di Zhuangzi (庄子), fino all'edonismo di Yang Zhu (杨朱) -- dimostrano che il pensiero cinese e sempre stato vivo, sempre in movimento, sempre in conflitto con se stesso. E precisamente questa ricchezza di prospettive contraddittorie che rende la tradizione filosofica cinese una tradizione di vita, non di morte.

Corrispondenza letteraria

Corrispondenza su questioni di traduzione: replica di Liao Zhongqian (廖仲恺) e commento di Fuyuan (复原) sulla pratica traduttiva di Gor'kij e Wilde. "Il cognome di Gor'kij non e Gao (高)." Discussione sulla traduzione dei nomi stranieri in cinese.

Sullo pseudonimo "Qinxin" (沁心) (= Ouyang Lan, 欧阳兰). Rivista Mangyuan (莽原). Lettere di Xiang Peiliang (向培良) da Kaifeng (开封) sulla vita studentesca.

Indagine sull'incidente della Pagoda di Ferro

Corrispondenza successiva: Zhao Yintang (赵荫棠) da Pechino (北京) mette in dubbio l'incidente della Pagoda di Ferro. Risultati dell'indagine: la Pagoda di Ferro era sotto sigillo (Prova A); le studentesse negarono l'incidente (Prova B). Tuttavia alcuni continuarono a credere alla voce.

La questione fondamentale non era se l'incidente concreto fosse avvenuto o meno. La questione fondamentale era perche tali voci sorgessero con tanta facilita e fossero credute con tanta rapidita. In una societa dove la violenza contro i civili e qualcosa di quotidiano, le voci su fatti violenti non necessitano di fondamento per propagarsi: la realta quotidiana presta loro sufficiente verosimiglianza.

Chi vuole sradicare le voci non deve combattere i sintomi ma le cause. E la causa per cui la gente crede facilmente alle voci su atrocita e che, troppo spesso, le atrocita sono reali.