Lu Xun Complete Works/it/Fen
Language: ZH · EN · DE · FR · ES · IT · RU · AR · HI · ZH-EN · ZH-DE · ZH-FR · ZH-ES · ZH-IT · ZH-RU · ZH-AR · ZH-HI · ← Contents
Tombe (坟)
Lu Xun (鲁迅, Lǔ Xùn, 1881–1936)
Traduzione dal cinese all'italiano.
Questo volume contiene traduzioni di Lu Xun di opere letterarie straniere, inclusi racconti di M. Šolochov e altri autori.
Il padre (父亲) — M. Šolochov (唆罗珂夫)
Il sole ammiccava debolmente dietro i cespugli grigio-verdi ai margini del villaggio cosacco. Non lontano dal villaggio c'era il traghetto, che dovevo prendere per raggiungere l'altra riva del Don. Camminai sulla sabbia umida, dalla quale saliva un odore di putrefazione, come di legno marcio inzuppato d'acqua. Il sentiero si snodava fuori dai cespugli come impronte disordinate di conigli. Il sole gonfio e rosso fuoco era già calato nel cimitero dall'altra parte del villaggio. Alle mie spalle, tra gli arbusti secchi, avanzava lentamente il crepuscolo grigio-azzurro.
Il traghetto era legato alla riva; l'acqua violacea vi sbirciava da sotto. Il remo saltellava leggermente, ruotando su un lato, e il suo perno cigolava.
Il traghettatore stava raschiando il fondo coperto di muschio della barca con un mestolo, gettando fuori l'acqua. Alzò la testa, mi squadrò con occhi giallastri e storti, e mi chiese con tono scontroso, quasi ringhiando:
"Vuole attraversare? Partiamo subito, sto per sciogliere l'ormeggio."
"Possiamo partire in due?"
"Non c'è altra scelta. Sta per fare notte. Chi sa se arriverà qualcun altro." Si rimboccò i pantaloni, mi diede un'altra occhiata e disse:
"A vederla, lei è forestiero, non di queste parti. Da dove viene?"
"Da Mosca."
"Ah, un moscovita."
Si chinò di nuovo a raschiare il fondo della barca. Il mestolo strideva sul legno umido. Non disse altro per un po'.
Salii sulla barca. Il traghettatore sciolse la fune, prese il remo e cominciò a spingere. La barca scivolò via dalla riva, entrando nella corrente. L'acqua gorgogliava contro i fianchi della barca. Sulla riva opposta, sopra la collina, si poteva vedere il campanile bianco di una chiesa, e poco più in basso le casupole di un altro villaggio cosacco, con i tetti di paglia.
"Vado a trovare mio figlio," disse all'improvviso il traghettatore, senza che glielo avessi chiesto. "È al di là. Non lo vedo da sei mesi."
Tacque, affondando il remo nell'acqua scura. Poi riprese:
"Mio figlio... era un ragazzo sveglio. Quando era piccolo, io già sapevo che sarebbe diventato qualcuno. I cosacchi dicevano: 'Il tuo Mišša farà strada.' E l'ha fatta. È diventato presidente del comitato distrettuale. Ma ha un carattere duro, come il suo vecchio padre."
Il traghettatore sorrise, e nella luce del crepuscolo il suo viso segnato dalle rughe parve per un istante ringiovanire.
"L'ultima volta che ci siamo visti, abbiamo litigato. Io gli ho detto: 'Mišša, sei troppo duro con la gente.' E lui mi ha risposto: 'Padre, i tempi sono duri e chiedono durezza.' 'Ma la durezza senza cuore non è altro che crudeltà,' gli ho detto. Non mi ha risposto."
La barca toccò la riva opposta. Il traghettatore legò la fune a un palo e si raddrizzò.
"La vita è strana," disse. "Quando un padre alleva un figlio, spera che diventi migliore di lui. E quando il figlio diventa quello che è, il padre non lo riconosce più."
Mi voltai a ringraziarlo. Stava già risalendo la collina, una figura scura contro il cielo del tramonto, diretto a cercare suo figlio.
Nota del traduttore
I racconti raccolti in questo volume sono traduzioni eseguite da Lu Xun da varie lingue europee, principalmente russo e tedesco. Riflettono il suo profondo interesse per la letteratura mondiale e la sua convinzione che la Cina potesse trarre ispirazione dalle esperienze letterarie di altri popoli. Questi testi furono pubblicati originariamente su varie riviste letterarie negli anni Venti e Trenta del Novecento.